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lunedì 5 settembre 2011

Il risparmio fai da te

Molte persone usano impropriamente il termine "giocare

in borsa", Niente di più sbagliato; mai come in questo periodo

storico serve METODO per far fruttare i propri risparmi.

Ecco un libro che può far al caso nostro

"10 passi + 1 per Investire in Borsa con Successo"

Trading Online & Opzioni: Ecco Tutte le Idee e Strategie che Devi Assolutamente Conoscere...


PASSO 1: STRATEGIE PER INVESTIRE CON SUCCESSO E CONSAPEVOLEZZA
  • Preparazione mentale per investire in opzioni con le probabilità a favore.

  • Desiderio e autodisciplina: l'importanza della psicologia nell'investimento in opzioni.

  • Vivere di trading e definire i tuoi obiettivi finanziari per prendere un impegno ufficiale con te stesso.

PASSO 2: LE STRATEGIE DI INVESTIMENTO DEI TRADER PIU' RICCHI

  • Perchè il 90% delle persone perdono soldi e come entrare in quel 10% che vince.

  • Perchè i ricchi trader diventano sempre più ricchi e lavorano sempre meno grazie a rendite automatiche di denaro.

  • Le regole del gioco per avere le probabilità a favore: come investire in Opzioni con successo.

PASSO 3: I SEGRETI DEI MERCATI FINANZIARI

  • Azioni, Obbligazioni, Indici, Fondi Comuni, ETF, Forex, Commodities, Future, Opzioni: una panoramica di ciò che funziona e ciò che non funziona.

  • Analisi tecnica e Analisi Fondamentale nell'investimento sui mercati finanziari.

  • Come pagare poche tasse e vantaggi della minore pressione fiscale.

PASSO 4: CORSO ACCELERATO DI TRADING ONLINE + RISORSE E SOFTWARE INDISPENSABILI

  • Le strategie dei grandi imprenditori e investitori per valutare la solidità di un'azienda.

  • Prevedere come andrà il titolo di un'azienda verificandosolo alcuni dati di bilancio.

  • TRADING Direzionale e NON Direzionale: il vantaggio competitivo delle Opzioni.

  • SOFTWARE INDISPENSABILE: il miglior software di analisi tecnica e grafici di Borsa.

PASSO 5: INVESTIRE IN OPZIONI: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

  • Opzioni CALL e Opzioni PUT: come investire con guadagno illimitato.

  • Esempi pratici di analisi di operazioni: guadagni e rischi dell'investire in opzioni.

  • I segreti della Vendita di Opzioni: perchè i trader più ricchi vendono opzioni e quali sono le dovute protezioni.

  • Perchè non devi MAI vendere opzioni allo scoperto e nessuno te lo dice.

PASSO 6: COMPRENDERE LE OPZIONI: SEGRETI OPERATIVI

  • Tutte le variabili delle Opzioni: tempo, volatilità, premio, valore intrinseco, etc...

  • Lo strumento più importante per contenere il rischio quando investi in Opzioni.

  • Opzioni ATM-ITM-OTM e i segreti della convenienza d'esercizio.

  • Payoff standard e Payoff Immediato: metodi innovativi per calcolare il rischio/rendimento.

PASSO 7: MOLTIPLICARE I TUOI PROFITTI CON L'EFFETTO LEVA E LE OPZIONI

  • Il quadro di comando per gestire il tuo investimento in pochi minuti al giorno.

  • Cosa sono le Greche e come si usano per ottenere alti profitti.

  • I trucchi operativi di Delta, Gamma, Theta, Vega, Rho, Omega che usano i grandi trader.

  • I segreti della Volatilità, i cicli e la persistenza per moltiplicare i tuoi guadagni.

PASSO 8: UTILIZZO AVANZATO DELLE OPZIONI E SISTEMA DI PROTEZIONE

  • I segreti di chi specula con le Opzioni e di chi investe in Opzioni.

  • Perchè se investi in Azioni DEVI conoscere le Opzioni: la tua assicurazione sul capitale.

  • Security Put, Protective PUT e Covered Call Writing: strategie di protezione.

  • Time Decay: come guadagnare con l'effetto tempo.

PASSO 9: STRATEGIE OPERATIVE AVANZATE PER CHI INVESTE IN OPZIONI

  • Strategie Direzionali e NON Direzionali attraverso strategie combinate.

  • Vertical Spread (Call/Put) Debit: descrizione, utilizzo, analisi strategia, grafici, payoff, esempi pratici .

  • Vertical Spread (Call/Put) Credit: descrizione, utilizzo, analisi strategia, grafici, payoff, esempi pratici.

  • Strategie NON Direzionali per guadagnare anche quando non sappiamo cosa farà il mercato.

  • Straddle/Strangle Debit: descrizione, utilizzo, analisi strategia, grafici, payoff, esempi pratici.

  • Straddle/Strangle Credit: descrizione, utilizzo, analisi strategia, grafici, payoff, esempi pratici.

  • Strategie per guadagnare al trascorrere del tempo grazie al decadimento temporale.

  • Calendar Spread, Diagonal spread, Condor, Butterfly e altre strategie complesse.

  • Double Strike Spread Credit Protection: descrizione, utilizzo, analisi strategia, grafici, payoff, esempi pratici.

PASSO 10: TRUCCHI DEL MESTIERE PER CHI INVESTE IN OPZIONI

  • I 6 errori da evitare assolutamente se non vuoi perdere tutti i tuoi soldi.

  • Risorse e strumenti utili per risparmiare tempo e danaro.

  • Trucchi operativi per operare con successo: volatilità implicita e volatilità storica.

  • Le 12 regole per guadagnare con le Opzioni: i passi da seguire per investire bene.

PASSO 11: PIANO STRATEGICO PER ARRICCHIRSI CON LE OPZIONI

  • Il primo investimento per chi inizia: indispensabile se vuoi imparare sempre di più.

  • Come accertarti di essere sicuro del tuo investimento: domande e focus mentale.

  • Test pratico ed esercizi per ripassare, studiare e memorizzare tutti i metodi.

  • La sala Trading: come predisporre il tuo ambiente per arricchirti con le opzioni.

  • Scenari di Trading: simulazioni ed altri esercizi pratici.

venerdì 18 febbraio 2011

Corso di Inglese interattivo

Purtroppo o per fortuna l'inglese è la lingua principale nel commercio mondiale e negli scambi culturali, richiestissima per il lavoro con le aziende italiane sempre più presenti all'estero. Questo corso offre diverse opportunità di apprendimento. è molto veloce ed attrae l'attenzione.

Per ora sono arrivato alle prime lezioni dell'intermedio e sta dando i propri frutti....

tra gli struenti del corso sono presenti:

  1. manuale in pdf
  2. possibilità di sampare le schede del corso interattivo
  3. riconoscimento vocale per migliorare la propria pronuncia
  4. suggerimenti grammaticali
il corso base è utile per i principianti e per rinfrescare la memoria di chi ha un inglese un pò arrugginito
Con l'intermediate si riuscirà a migliorare il proprio linguaggio arricchendolo con proposizioni e nuovi vocaboli per poter sostenare una conversazione più efficace
Lavanzato è da scoprire


DVD 1° Base
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DVD 2° Intermedio
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DVD 3° Avanzato
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venerdì 28 gennaio 2011

Il Ciclo PDCA

Il PDCA, inteso come modello fondamentale per il miglioramento continuo e meglio conosciuto come “ruota di Deming”, è stato teorizzato negli anni ’50 dallo studioso americano durante i suo lavori svolti in Giappone.

Deming ha condotto importanti studi nella statistica applicata ai processi produttivi nel tentativo di scuotere le coscienze dei dirigenti, prima negli USA senza però trovare interlocutori e dopo in Giappone, con lo scopo di ricercare con continuità una riduzione della variabilità associata ai processi attraverso l’analisi delle cause e della loro eliminazione. A tal fine Deming, anche grazie al lavoro di Swehart, introdusse le carte di controllo del processo.

La rappresentazione della ruota di Deming per il miglioramento continuo è da subito accolta con successo nel paese del sol levante, in quanto comprendente un nuovo modo di pensare al processo produttivo: un modo orientato e attento al cliente nel quale le fasi di progettazione, produzione e commercializzazione si ripercorrono continuamente in un cerchio che introduce nuove logiche del miglioramento continuo. Questo ciclo può essere inteso come l’applicazione del metodo scientifico alla produzione industriale formalizzando di fatto le procedure produttive ed il “buonsenso” degli operatori.

Il metodo PDCA costituisce così una guida metodologica per il controllo, che non va inteso come verifica, ma nel senso di mantenimento del livello di prestazione di un’attività e del suo costante miglioramento. Controllo assume di fatto il significato di mantenere e migliorare.

Il termine PDCA deriva dalle iniziali delle quattro fasi in cui è possibile suddividere il processo di pianificazione:

plan:

  • determinare obiettivi ed i destinatari definendo il problema;
  • documentare la situazione di partenza;
  • determinare metodi per raggiungere gli obiettivi;
  • pianificare le azioni da realizzare

do:

  • addestrare le persone incaricate della realizzazione;
  • svolgere il lavoro,

check:

  • verificare i risultati e confrontarli con gli obiettivi;

act:

1. obiettivo raggiunto:

  • standardizzare, consolidare e addestrare gli operatori;
  • ripetere il PDCA per un ulteriore miglioramento,

2. obiettivo non raggiunto:

  • ripetere il PDCA sullo stesso problema, analizzando criticamente le varie fasi del ciclo precedente per individuare le cause del fallimento.

Per gli approfondimenti operativi scarica il pdf nell'area free dowload.
Buon lavoro

giovedì 6 gennaio 2011

I sette sprechi - Muda Mura Muri

Uno dei passi chiave nella produzione snella è l’identificazione di quelle attività a valore aggiunto e l’eliminazione di quelle che non lo fanno. Si deve quindi procedere con la suddivisione delle attività nelle due categorie e poi con l’individuazione delle azioni per migliorare le prime ed eliminare le seconde. A sua volta lo spreco può essere diviso in spreco puro e necessario, infatti ci sono delle attività che anche se non aggiungono valore devono essere necessariamente eseguite perché da esse scaturiscono quelle a valore aggiunto.

Nella lean production vengono individuati sette sprechi fondamentali nei processi produttivi:

1. Difetti: i difetti comportano delle rilavorazioni e se non individuati internamente spingono il cliente a rifiutare il prodotto. Lo sforzo impiegato per creare questi difetti è uno spreco, per cui appena si individua un difetto il pezzo non deve più essere mandato avanti e si devono scoprire le cause dell’imperfezione per eliminarle.

2. Sovraproduzione: questa è l’acquisizione o la produzione di un bene prima che debba essere utilizzato o venduto. Se da un lato può essere visto come un male necessario, ad esempio per proteggersi dalle fluttuazioni improvvise della domanda, per gli stessi motivi questo eccesso di scorta può mascherare le inefficienze ed i problemi della produzione. L’approccio Lean tende quindi a ridurre al minimo l’eccesso di prodotti finiti o WIP in modo da smascherare le inefficienze e risolverle. Se tutto va bene le scorte vanno ridotte forzatamente per scoprire quali problemi nascondono.

3. Trasporto: il trasporto non crea valore aggiunto per il cliente, infatti lui da per scontato che il prodotto sia reperibile in una zona comoda da raggiungere. Ad ogni trasporto è sempre correlato un rischio per il prodotto, perché questo può essere danneggiato, perso o anche rubato.

4. Attesa: si riferisce sia al tempo impiegato dai lavoratori in attesa che il materiale sia pronto per essere lavorato, sia al tempo che passa mentre aspettano che il prodotto venga portato via e sia al capitale investito in beni e servizi che non sono ancora stati consegnati al cliente.

5. Scorte: possono essere divise a livello logico in materie prime, work in progress e prodotto finito. In ogni caso rappresentano un capitale immobilizzato che deve ancora produrre un guadagno, quindi ciascuna di queste che non sia ancora stata elabolata per produrre valore è da considerarsi uno spreco

6. Movimento: A differenza del trasporto, il movimento si riferisce ai macchinari o agli operai, perché questi possono subire usure, danneggiamenti o avere problemi relativi alla sicurezza. Include anche gli investimenti e i costi del processo produttivo

7. Sovra-processare: utilizzare risorse più costose del necessario per svolgere le attività produttive o inserire funzioni aggiuntive e più costose rispetto a quelle che aveva inizialmente richiesto il cliente. Nel primo caso viene pagata manodopera più esperta e quindi più costosa per operazioni che avrebbe potuto svolgere personale meno qualificato, nel secondo invece si sprecano risorse per aggiungere optional non riconosciuti dal cliente o per i quali quest’ultimo non è disposto a pagarne la differenza pattuita.

I termini utilizzati nel sistema giapponese per identificare gli sprechi sono Muda, Mura, Muri che possono essere tradotti come spreco, irregolarità e sovraccarico.

martedì 27 ottobre 2009